Sesso biologico e identità sessuale

La persona è intima unità di spirito, psiche e corpo. Per questo motivo, ad esempio, se un organo si ammala, non solo tutto il corpo, ma tutta la persona ne risente. La stessa cosa vale per gli aspetti che compongono la sessualità umana, ossia il sesso biologico, l’identità sessuale, l’orientamento e il comportamento sessuale, che richiedono uno sviluppo armonico tra loro e con l’intera persona.
Il sesso biologico si compone del sesso genetico o cromosomico, del sesso gonadico e del sesso somatico o fenotipo.

- Il sesso genetico è stabilito al momento della fecondazione ed è determinato per i cromosomi XX nella donna e XY nell’uomo.

- Il sesso genetico si traduce nel sesso gonadico che è responsabile dello sviluppo ormonale.

- Il sesso gonadico influisce sullo sviluppo degli organi riproduttivi e dei caratteri sessuali secondari, ossia del sesso somatico (o fenotipico).

L’identità sessuale è la coscienza della propria appartenenza a un determinato sesso, delle differenze con l’altro sesso e dei fattori psicologici e culturali del ruolo che gli individui del proprio svolgono nella società (identità di genere).
L’orientamento sessuale è la preferenza sessuale che si sviluppa in conseguenza del sesso biologico e dell’identità sessuale e che dirige il comportamento sessuale.

Dove si colloca l’omosessualità?

L’omosessualità è una preferenza sessuale predominante per persone dello stesso sesso. L’omosessualità non è determinata dal comportamento omosessuale. Ci sono persone con tendenze omosessuali che non compiono attività sessuali, o che ne compiono di eterosessuali. Allo stesso modo, ci possono essere persone eterosessuali che hanno comportamenti omosessuali senza che questi modifichino la propria preferenza sessuale.
L’omosessualità riguarda dunque una preferenza, tendenza o inclinazione sessuale; non è uno “stato” o “condizione”, una “identità”. Le preferenze sessuali, come quelle di altro genere (sportive, alimentari, musicali…), pur non essendo indipendenti dall’identità di una persona, non ne costituiscono l’aspetto essenziale. L’omosessualità non costituisce quindi la “natura” della persona, intendendo il termine natura come principio che dispone lo sviluppo secondo la direzione inscritta nell’essenza della persona (cioè in armonia con gli aspetti spirituali, psichici e biologici).
Affermare che l’omosessualità non è naturale non equivale in nessun modo a un giudizio nei confronti della persona: “omosessualità” e “persona con tendenze omosessuali” non sono la stessa cosa. Secondo questa definizione di natura, non tutto ciò che esiste in natura è naturale: esistono, ad esempio, individui obesi, ma l’obesità non è naturale (l’obesità, si badi bene, non la persona obesa).

Liberamente tratto da: ABC per capire l’omosessualità, San Paolo Edizioni