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	<title>Gioventù Cristiana &#187; Notizie</title>
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	<description>Sito ufficiale dell&#039;Associazione</description>
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		<title>Sakineh: Napolitano, leso principio di libertà</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 20:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, (Ansa) &#8211; La condanna a morte per lapidazione di Mohammadi-Ashtiani Sakineh e&#8217; &#8221;un atto altamente lesivo dei principi liberta&#8217; e difesa della vita&#8221;, ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo ad una domanda dei giornalisti, al Quirinale, dopo il colloquio con la presidente finlandese Tarja Halonen. L&#8217;Italia, ha aggiunto, e&#8217; impegnata in]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/09/Giorgio-Napolitano.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-348" title="Giorgio Napolitano" src="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/09/Giorgio-Napolitano-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Roma, (Ansa) &#8211; La condanna a morte per lapidazione di Mohammadi-Ashtiani Sakineh e&#8217;  &#8221;un atto altamente lesivo dei principi liberta&#8217; e difesa della vita&#8221;,  ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo  ad una domanda dei giornalisti, al Quirinale, dopo il colloquio con la  presidente finlandese Tarja Halonen.</p>
<p>L&#8217;Italia, ha aggiunto, e&#8217; impegnata in modo &#8221;molto netto e non solo  con posizioni di principio&#8221; per evitare che si giunga ad eseguire la  condanna. Napolitano ha aggiunto che il ministro degli Esteri, Franco  Frattini, (presente all&#8217;incontro del Capo dello Stato con i giornalisti)  ieri gli ha riferito di aver avuto assicurazioni dall&#8217;Iran che nessuna  decisione e&#8217; stata ancora presa.</p>
<p>&#8221;C&#8217;e&#8217; l&#8217;impegno forte del governo, delle istituzioni, c&#8217;e&#8217;  un&#8217;iniziativa dell&#8217;opinione pubblica che continua a essere intensa&#8221; per  salvare la vita di questa donna iraniana, ha concluso Napolitano.    La  Halonen ha dato atto all&#8217;Italia di essere &#8221;molto attiva in questa  campagna in modo esemplare&#8221; e ha espresso la sua forte preoccupazione  per la sorte di Sakineh. &#8221;Seguiamo &#8211; ha concluso &#8211; gli sviluppi in  Iran, un Paese stupendo con una storia fantastica. Peccato che con  questi atti si esclude dalla Comunita&#8217; internazionale&#8221;.</p>
<p><strong>Barroso, nell&#8217;Ue non c&#8217;è posto per razzismo</strong> &#8211; Anche il  presidente della Commissione Europea, Jose&#8217; Manuel Barroso,  nel suo  discorso sullo Stato dell&#8217;Unione ha condannato l&#8217;Iran.    &#8221;Per   l&#8217;Europa &#8211; ha affermato Barroso &#8211; essere un &#8216;global player&#8217; significa   lottare per i nostri valori. E i diritti umani non sono negoziabili.   Sono scioccato per il modo in cui i diritti delle donne vengono violati   in molti paesi. Sono disgustato quando sento che Sakineh Mohammadi   Ashtiani e&#8217; stata condannata a morte per lapidazione. Questa e&#8217; una   barbarie indicibile. Condanniamo questi atti, che non hanno alcuna   giustificazione, sotto alcun codice morale o religioso&#8221;.</p>
<p>In Europa non c&#8217;e&#8217; posto per il razzismo e la xenofobia. Lo ha detto  il presidente della Commissione europea Jose&#8217; Manuel Barroso durante il  suo primo discorso sullo stato dell&#8217;Unione.    &#8221;Su questioni cosi&#8217;  delicate &#8211; ha poi aggiunto Barroso accompagnato dagli applausi degli  europarlamentari &#8211; tutti dobbiamo agire con sensibilita&#8217; e non  risvegliare i fantasmi del passato&#8221;.</p>
<div>Dopo aver ricordato che la costruzione di  un&#8217;area di liberta&#8217;, sicurezza e giustizia e&#8217; un obiettivo  &#8221;fondamentale&#8221; per l&#8217;Europa,</div>
<div>Barroso ha sottolineato che &#8221;tutti i cittadini  devono rispettare la legge e i governi devono rispettare i diritti  umani, compresi quelli delle minoranze&#8221;.</div>
<div>&#8221;Razzismo e xenofobia non hanno posto in  Europa &#8211; ha poi precisato il presidente dell&#8217;esecutivo comunitario &#8211; e  su questioni cosi&#8217; sensibili, quando nasce un problema, si deve agire  tutti con responsabilita&#8217;. Lancio un forte appello &#8211; ha detto ancora &#8211; a  non risvegliare i fantasmi del passato europeo&#8221;.</div>
<div>Gli immigrati regolari, per Barroso, troveranno  un&#8217;Europa dove i valori umani sono rispettati e applicati. Ma  contemporaneamente si agira&#8217; per combattere lo sfruttamento  dell&#8217;immigrazione illegale. La Commissione, ha detto ancora Barroso,  presentera&#8217; nuove proposte per il controllo delle frontiere esterne.</div>
<p>Sulla crisi Barroso aggiunge: &#8221;O nuotiamo insieme o affondiamo  insieme. Abbiamo superato la prova. Chi aveva previsto il crollo della  Ue aveva torto&#8221;.</p>
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		<title>Cento anni fa nasceva Madre Teresa</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 21:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[New Delhi, (Ansa) &#8211; Con una messa solenne nella casa generalizia delle Missionarie delle Carita&#8217; sono iniziate stamattina le celebrazioni per il centenario della nascita di Madre Teresa, la suora di origine albanese diventata simbolo della carita&#8217; cristiana. La funzione e&#8217; stata celebrata dal cardinale Telesphore Placidus Toppo di Ranchi insieme ai vertici della chiesa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Madre-Teresa-di-Calcutta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-295" title="Madre Teresa di Calcutta" src="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Madre-Teresa-di-Calcutta-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" /></a>New Delhi, (Ansa) &#8211; Con una messa solenne nella casa generalizia delle Missionarie delle  Carita&#8217; sono iniziate  stamattina le celebrazioni per il centenario  della nascita di  Madre Teresa, la suora di origine albanese diventata  simbolo  della carita&#8217; cristiana.</p>
<p>La funzione e&#8217; stata celebrata dal  cardinale Telesphore Placidus  Toppo di Ranchi insieme ai vertici della chiesa del Bengala Occidentale.</p>
<p>Per l&#8217;occasione Papa  Benedetto XVI ha inviato un messaggio alla  madre superiora Mary  Prema in cui descrive la missionaria come un  &#8221;inestimabile dono di Dio&#8221; e &#8221;modello esemplare di virtu&#8217;  cristiana&#8221;.</p>
<p>Nella piccola cappella al primo piano del quartiere generale   dell&#8217;ordine fondato 60 anni fa, sono giunti anche numerosi  pellegrini  da tutto il mondo.</p>
<p>Diversi eventi sono stati  organizzati in India, paese di adozione  della suora beatificata  da papa Wojtyla sette anni fa.     A New Delhi  e&#8217; stata inaugurata una mostra del fotografo  indiano Ragu Rai, autore  di un celebre scatto della madre in  preghiera, sponsorizzata  dall&#8217;Unesco. Dopodomani la presidente  indiana Pratibha Patil  presentera&#8217; una moneta da 5 rupie  dedicata al centenario.</p>
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		<title>La Costituzione dimezzata</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 21:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Berlusconi ha detto chiaro e tondo che nel cammino verso le elezioni anticipate – qualora il piano dei “cinque punti” non riceva rapidamente la fiducia del Parlamento – non si farà incantare da nessuno, tantomeno dai “formalismi costituzionali”. Così lo sappiamo dalla sua viva voce: in Italia comanda solo lui, grazie alla “sovranità popolare” che]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Silvio-Berlusconi.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-288" title="Silvio Berlusconi" src="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Silvio-Berlusconi.jpg" alt="" width="250" height="164" /></a>Berlusconi ha detto chiaro e  tondo che nel cammino verso le elezioni anticipate – qualora il piano  dei “cinque punti” non riceva rapidamente la fiducia del Parlamento –  non si farà incantare da nessuno, tantomeno dai “formalismi  costituzionali”. Così lo sappiamo dalla sua viva voce: in Italia comanda  solo lui, grazie alla “sovranità popolare” che finora lo ha votato.</p>
<p>La Costituzione in realtà dice: «La sovranità appartiene al  popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».  Berlusconi si ferma a metà della frase, il resto non gli interessa, è  puro “formalismo”. Quanti italiani avranno saputo di queste parole? Fra  quelli che le hanno apprese, quanti le avranno approvate, quanti le  avranno criticate, a quanti non sono importate nulla, alle prese come  sono con ben altri problemi? Forse una risposta verrà dalle prossime  elezioni, se si faranno presto e comunque, come sostiene Umberto Bossi  (con la Lega che spera di conseguire il primato nel Nord e, di  conseguenza, il solo potere concreto che conta oggi in Italia). Ma più  probabilmente non lo sapremo mai. La situazione politica italiana è  assolutamente unica in tutte le attuali democrazie, in Paesi dove –  almeno da Machiavelli in poi – la questione del potere, attraverso cento  passaggi teorici e pratici, è stata trattata in modo che si arrivasse a  sistemi bilanciati, in cui nessun potere può arrogarsi il diritto di  fare quello che vuole, avendo per di più in mano la grande maggioranza  dei mezzi di comunicazione.</p>
<p>Uno dei temi trattati in queste settimane dagli opinionisti è  che cosa ci si aspetta dal mondo cattolico, invitato da Gian Enrico  Rusconi su La Stampa a fare autocritica. Su che cosa, in particolare? La  discesa in campo di Berlusconi ha avuto come risultato quello che  nessun politico nel mezzo secolo precedente aveva mai sperato: di  spaccare in due il voto cattolico (o, per meglio dire, il voto  democristiano). Quale delle due metà deve fare “autocritica”: quella che  ha scelto il Cavaliere, o quella che si è divisa fra il Centro e la  Sinistra, piena di magoni sui temi “non negoziabili” sui quali la Chiesa  insiste in questi anni? A proposito. Ivan Illich, famoso sacerdote,  teologo e sociologo critico della modernità, distingueva fra la vie  substantive (cioè quella che riassume il concetto di “vita” mettendo  insieme, come è giusto, e come risponde all’etica cristiana, tutti i  momenti di un’esistenza umana, dalla fase embrionale a quella della  morte naturale) e ogni altro aspetto della vita personale o comunitaria,  a cui un sistema sociale e politico deve provvedere.</p>
<p>Il berlusconismo sembra averne fatto una regola: se promette  alla Chiesa di appassionarsi (soprattutto con i suoi atei-devoti)  all’embrione e a tutto il resto, con la vita quotidiana degli altri non  ha esitazioni: il “metodo Boffo” (chi dissente va distrutto) è fatto  apposta.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Famiglia Cristiana</strong></p>
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		<title>Cei: Italia vincolata a Ue su espulsioni immigrati</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 21:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Città del Vaticano, (Ansa) &#8211; La tesi del ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni, secondo cui in tema di immigrazione e&#8217; il momento di fare un passo in piu&#8217; ed arrivare alla &#8221;possibilita&#8217; di espellere anche i cittadini comunitari&#8221;, trova subito l&#8217;opposizione della Chiesa italiana, che richiama invece al &#8221;diritto di insediamento e movimento&#8221; stabilito dall&#8217;Unione Europa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Immigrati.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-272" title="Immigrati" src="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Immigrati-300x159.jpg" alt="" width="300" height="159" /></a>Città del Vaticano, (Ansa) &#8211; La tesi del ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni, secondo cui in tema di  immigrazione e&#8217; il momento di fare un passo in piu&#8217; ed arrivare alla  &#8221;possibilita&#8217; di espellere anche i cittadini comunitari&#8221;, trova subito  l&#8217;opposizione della Chiesa italiana, che richiama invece al &#8221;diritto  di insediamento e movimento&#8221; stabilito dall&#8217;Unione Europa.    &#8221;Il  governo italiano non puo&#8217; autonomamente decidere in riferimento a una  politica europea che invece stabilisce sostanzialmente il diritto di  insediamento e di movimento&#8221;, e&#8217; l&#8217;altola&#8217;, dettato dai microfoni della  Radio Vaticana, da monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della  Fondazione Migrantes della Cei.    In un&#8217;intervista al Corriere della  Sera, il ministro Maroni ha plaudito all&#8217;espulsione dei rom decisa in  Francia dal governo Sarkozy, che in questo &#8221;sta copiando l&#8217;Italia&#8221;, e  per il futuro ha promesso misure ancora piu&#8217; dure. Il titolare del  Viminale ha parlato di &#8221;espulsioni come per i clandestini, non rimpatri  assistiti e volontari&#8221;, per chi viola &#8221;la direttiva che fissa i  requisiti per chi vive in un altro Stato membro&#8221; (reddito minimo,  dimora adeguata e non essere a carico del sistema sociale del Paese che  lo ospita). Inoltre, ha detto, &#8221;le espulsioni dovrebbero essere  possibili per tutti i cittadini comunitari, non solo per i rom&#8221;.    Per  i vescovi italiani, pero&#8217;, i rimpatri decisi da Sarkozy, &#8221;sono  illegittimi&#8221;, perche&#8217; &#8211; dice mons. Perego &#8211; &#8221;riguardano  sostanzialmente persone che hanno il diritto di movimento in Europa e  d&#8217;insediamento&#8221;. Secondo il direttore di Migrantes, &#8221;la Francia  purtroppo ha seguito la strada dell&#8217;Italia di un&#8217;espulsione  indiscriminata dei rom&#8221;. Un&#8217;espulsione che, a suo dire, ha generato  &#8221;nuovi campi abusivi&#8221;, &#8221;ancora abbandono della popolazione rom&#8221; e  &#8221;l&#8217;annullamento di tutta una politica sociale che era stata fatta per  la scolarizzazione dei bambini&#8221;. Inoltre, per mons. Perego, &#8221;l&#8217;azione  che avviene contro i rom oggi non e&#8217; un&#8217;azione di politica migratoria &#8211;  non dimentichiamo che anche in Italia l&#8217;80% dei rom e&#8217; italiano &#8211; ma e&#8217;  una politica discriminatoria nei confronti di una popolazione&#8221;.     Anche secondo il portavoce della Comunita&#8217; di Sant&#8217;Egidio, Mario  Marazziti, le espulsioni decise dal governo francese possono  &#8221;incoraggiare sentimenti sbagliati nella popolazione francese ed  europea, portando a pensare che ci possano essere cittadini di serie A e  di serie B&#8221;. In risposta a quanto affermato dal ministro Maroni, poi,  il vicepresidente della Commissione Affari Europei, Enrico Farinone  (Pd), ha detto &#8221;no a forzature delle norme comunitarie. Espellere anche  i cittadini comunitari, come vuole Maroni, vorrebbe dire nei fatti  tentare di far morire Schengen&#8221;. Mentre per il portavoce dell&#8217;Italia  dei Valori, Leoluca Orlando, &#8221;il governo fa un uso distorto,  discriminatorio e razzista di principi incontestabili come il diritto  alla sicurezza e il rispetto della legalita&#8221;&#8217;. Sandro Gozi, capogruppo  del Pd nella commissione Politiche della Ue di Montecitorio, chiede al  ministro dell&#8217;Interno di &#8221;venire a riferire in parlamento sulle sue  intenzioni&#8221;.    In sintonia con Maroni e&#8217; invece Isabella Bertolini  della direzione nazionale del Popolo della Liberta&#8217;, secondo cui &#8221;la  linea dura, ribadita dai vertici del Pdl, contro la presenza di  stranieri irregolari e&#8217; quello che ci vuole. Poco importa che siano  comunitari e quindi anche rom, o extracomunitari. Chi non ha i titoli  per rimanere in Italia deve essere espulso&#8221;. Pienamente d&#8217;accordo con  la linea dura di Maroni si e&#8217; detta Mariastella Gelmini: &#8221;sono  favorevole alle espulsioni dei cittadini anche comunitari, e condivido  appieno la posizione del ministro Maroni a riguardo. Non e&#8217; possibile  infatti &#8211; sottolinea in una nota il ministro dell&#8217;Istruzione &#8211; che il  Governo italiano legittimi situazioni di palese illegalita&#8217; e di non  rispetto delle regole&#8221;.</p>
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		<title>Mercoledì ritorna l&#8217;Arrostita</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 17:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sassari, (Sardies) - Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento enogastronomico della festa dei Candelieri, l’Arrostita, che precede la Faradda di qualche giorno. Mercoledì 11 agosto il Comune e i circoli di Sassari a partire dalle 20,00 offriranno gratuitamente a cittadini e turisti carne arrostita e verdure grigliate. L’Arrostita dei Candelieri verrà ospitata ancora una volta in]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Arrostita-a-Sassari.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-209" title="Arrostita a Sassari" src="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Arrostita-a-Sassari-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sassari, (<a href="http://www.sardies.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=4623:mercoledi-ritorna-larrostita&amp;catid=13:sassari&amp;Itemid=16" target="_blank">Sardies</a>) -</strong> Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento  enogastronomico della festa dei Candelieri, l’Arrostita, che precede la  Faradda di qualche giorno. Mercoledì 11 agosto il Comune e i circoli di  Sassari a partire dalle 20,00 offriranno gratuitamente a cittadini e  turisti carne arrostita e verdure grigliate. L’Arrostita dei Candelieri  verrà ospitata ancora una volta in piazza Mazzotti e avrà come sponsor  ufficiale il gruppo Conad Tirreno che affiancherà l’Amministrazione  Comunale nell’organizzazione della manifestazione. Il menù comprenderà  25 quintali di carne tra pancetta, salsiccione e fettine di cavallo, 65  cassette di melanzane, 6 quintali  di pane, 70 litri di olio, 100 kg di  sale, 2500 litri di vino rosso di Jerzu, 3500 litri di acqua, 700 kg di  carbone, 12mila piatti in plastica, 12mila bicchieri, 12mila posate, 168  grembiuli in stoffa, 168 capellini, 168 magliette. Non mancherà  l’accompagnamento musicale a cura dell’ Associazione Folk Sardegna che  si esibirà nella rassegna di canti popolari “Tutt’umpari pa la Ziddai”.  La ditta Container si occuperà anche dell’allestimento delle postazioni  dei cuochi dell’arrostita.</p>
<p>Lunedì 16 agosto sarà invece lo spettacolo pirotecnico al Lido di  Platamona a cura della ditta Container a chiudere come di consueto i  festeggiamenti per la Discesa dei Candelieri. Alle 21,30 verranno  “sparati” oltre un centinaio di chili di esplosivo che daranno vita alle  suggestive coreografie pirotecniche tra artifici sferici e candele  romane, a cura della ditta Egidio Piano, che intratterrà il pubblico  sassarese anche con suggestivi giochi sullo specchio dell’acqua  antistante il tratto tra il Lido Punta Bianca e Lido di Sassari. Intorno  alle 22,00 è in programma il concerto del gruppo musicale dei Malinda  Mai, che interpreteranno canzoni di Fabrizio De Andrè.</p>
<p>Gli  appuntamenti collaterali alla Faradda, che si svolgerà sabato prossimo  14 agosto, sono stati presentati dal sindaco di Sassari Gianfranco  Ganau, dal responsabile di Conad Tirreno per la Sardegna Michele  Orlandi, da Checco Cadoni della ditta Container e dai rappresentanti dei  circoli cittadini. Questa sera (lunedì) alle 18,30 a Palazzo Ducale si  terrà una riunione per definire gli ultimi dettagli.</p>
<p><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;"><strong>I Malida Mai</strong> &#8211; I Malinda Mai germogliano dall’incontro di artisti sardi uniti da una  lunga esperienza professionale. Hanno formato nel 1998 l’orchestra  omonima, prendendo ispirazione dalla musica classica, dal repertorio  popolare della tradizione musicale sarda, celtica e dell’america latina  in genere. Hanno all&#8217;attivo la registrazione di cinque compact disc e  numerosi concerti tenutisi su tutto il territorio nazionale. Da molto  tempo l’orchestra Malinda Mai, attualmente formata da12 elementi di  ottimo livello, desiderava rendere  omaggio a Fabrizio De Andrè, per  questo motivo &#8211; da un’idea del violinista del gruppo Antonello Manca &#8211;  si è giunti al progetto “dedicato a De Andrè”   che gli ha portati in  breve tempo ad essere considerati attualmente i migliori interpreti del  grande cantautore genovese.</span></p>
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		<title>Tentativo furto reliquie Padre Pio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 21:43:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[San Giovanni Rotondo, (Ansa) &#8211; Un tentativo di furto di alcune reliquie di San Pio da Pietrelcina è stato impedito dal vetro antisfondamento che ricopre una teca incastonata in un altare. E&#8217; accaduto la scorsa notte in una cappella del cimitero di San Giovanni Rotondo che ospita le tombe di numerosi frati minori cappuccini. Le]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Tentato-furto-reliquie-Padre-Pio.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-206" title="Tentato furto reliquie Padre Pio" src="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/Tentato-furto-reliquie-Padre-Pio-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a>San Giovanni Rotondo, (Ansa) &#8211; Un tentativo di furto di alcune reliquie di San Pio da Pietrelcina è  stato impedito dal vetro antisfondamento che ricopre una teca  incastonata in un altare. E&#8217; accaduto la scorsa notte in una cappella  del cimitero di San Giovanni Rotondo che ospita le tombe di numerosi  frati minori cappuccini. Le reliquie custodite nella cappella, a quanto  si è appreso, sono costituite da alcuni capelli, una garza che avvolgeva  il costato insanguinato e un paio di guanti. I resti del frate con le  stimmate sono dallo scorso 19 aprile nella chiesa inferiore del  santuario a lui dedicato, ideato dall&#8217;architetto Renzo Piano, dopo il  trasferimento dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie.</p>
<p>I ladri, a quanto si è appreso, sono entrati nella cappella, larga  circa tre metri e lunga circa cinque, protetta da una cancellata, dopo  aver sfondato una finestra. Giunti all&#8217;interno, hanno cercato di rompere  la teca, in bagno d&#8217;oro, con un oggetto appuntito riuscendo solo a  scalfire il vetro. Sono infine fuggiti. Indagini sull&#8217;episodio sono in  corso indagini da parte dei carabinieri del comando provinciale. In  un&#8217;altra cappella dello stesso cimitero sono custodite le tombe dei  genitori di padre Pio, di un fratello e di altri familiari.</p>
<div><strong>SALMA IN SANTUARIO DA 19/4 </strong>- La salma di  San Pio da Pietrelcina fu traslata lo scorso 19 aprile nella nuova  chiesa benedetta da papa Benedetto XVI il 21 giugno 2009. Dal settembre  1968 era custodita nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.     L&#8217;urna  con le reliquie e&#8217; stata collocata nella chiesa inferiore del santuario,  costruito su progetto dell&#8217;architetto Renzo Piano, costellata da  mosaici che rievocano episodi del Vangelo.     Il giorno della  traslazione, il 19 aprile e&#8217; coinciso con il quinto anniversario  dell&#8217;elezione al soglio pontificio di Benedetto XVI e con l&#8217;apertura del  126/mo Capitolo ordinario dei frati cappuccini della provincia  religiosa di Sant&#8217;Angelo e padre Pio.    Le spoglie del frate con le  stimmate, dal giorno della tumulazione (26 settembre 1968), non avevano  mai lasciato la cripta inferiore di Santa Maria delle Grazie.</div>
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		<title>Afghanistan, strage di medici stranieri. I talebani: erano spie e avevano Bibbie</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 21:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kabul, (Corriere della Sera) &#8211; Una strage. Anzi, una vera e propria esecuzione. «Abbiamo ucciso nove missionari cristiani. Portavano bibbie. Ed erano spie». La comunicazione, terribile, di un portavoce dei Talebani, fa luce sul ritrovamento di una decina di cadaveri nella provincia del Nouristan, nel Nord dell&#8217;Afghanistan. Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico Daily Telegraph,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/International-Assistance-Mission.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-197" title="International Assistance Mission" src="http://www.gioventucristiana.org/wp-content/uploads/2010/08/International-Assistance-Mission-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a>Kabul, (Corriere della Sera)</strong> &#8211; Una strage. Anzi, una vera e propria esecuzione. «Abbiamo  ucciso nove missionari cristiani. Portavano bibbie. Ed erano spie». La  comunicazione, terribile, di un portavoce dei Talebani,  fa luce sul  ritrovamento di una decina di cadaveri nella provincia del Nouristan,  nel Nord dell&#8217;Afghanistan.   Secondo quanto riferisce il quotidiano  britannico<em> Daily  Telegraph</em>, le vittime sono state messe in fila,  rapinate e uccise poi con dei kalashnikov. Uccisi perché cristiani,  colpevoli di avere delle Bibbie.  «Avevano bibbie in <em>dari</em>, carte,  sistemi Gprs, facevano una mappa delle posizioni dei combattenti  talebani», ha sostenuto il portavoce dei talebani.  Giustificando così  la spietata esecuzione di medici volontari.  Su una pagina web i  talebani definiscono invece il gruppo di medici «nove agenti  dell&#8217;invasore Nato». Un resoconto dell&#8217;accaduto, scrive il portavoce dei  ribelli Zabihullah Mujahid, «indica che le spie del nemico sono entrate  nell&#8217;area di nascosto e quando i <em>mujaheddin</em> le hanno affrontate  uccidendole immediatamente quando hanno cercato di fuggire». Peccato che  nel minuzioso resconto di quanto portavano con sé i «nove agenti Nato»,  gli stessi talebani non abbiano menzionato alcuna arma, nemmeno un  coltello.</p>
<p><strong>CHI ERANO -</strong> Con il passare delle ore, dopo l&#8217;annuncio, si sono   meglio precisati particolari e le nazionalitá degli occidentali uccisi.  Erano accompagnati da due interpreti afghani. Si trattava di una donna  medico britannica, una collega tedesca e  sei medici oculisti americani,  tra i quali anche un&#8217;altra donna. La nona vittima è uno dei due  interpreti afghani. L&#8217;altro si è salvato, ha raccontato, mostrando di  essere musulmano praticante. Il gruppo era formato da medici volontari,  per lo più oculisti, in Afghanistan per aiutare  l&#8217;ospedale oftalmico  Noor di Kabul, gestito dall&#8217;Ong cristiana International Assistance  Mission (Iam).</p>
<p><strong>I CORPI </strong>- Prima dell&#8217;annuncio dei talebani, era arrivata la  notizia della macabra scoperta di corpi crivellati di colpi  da parte  della polizia di Badakhshan. Secondo il racconto dell&#8217;unico  sopravvissuto,  stavano spostandosi dal Badakhstan alla provincia del  Nouristan per un intervento di assitenza medica. «L&#8217;ultimo giorno, è  arrivato un gruppo di uomini armati, li ha fatto mettere in fila e li ha  abbattuti. Poi hanno rubato tutto». È stato proprio nel momento  dell&#8217;esecuzione che l&#8217;uomo ha recitato alcuni versetti del Corano e i  Talebani, rendendosi conto che era un musulmano, lo hanno graziato.   Secondo Noor Kintoz, capo della polizia del Badakhshan dove è avvenuta  la strage, che ha riportato le dichiarazioni dello scampato alla strage,  gli abitanti avevano avvertito il gruppo che la zona poteva essere  pericolosa. «Loro hanno risposto &#8211; ha raccontato l&#8217;interprete &#8211; che  erano medici e che sarebbe andato tutto bene perché &#8220;siamo qui per  aiutare le persone&#8221;». Il governatore della vicina provincia del Nuristan  Jamaluddin Badr ha detto che il gruppo aveva visitato diversi distretti  nella sua provincia e in quella di Badakshan aiutando la popolazione  locale.</p>
<p><strong>LA IAM </strong>-  La International Assistance Mission (Iam) ha ammesso   che le persone trovate morte facevano parte della loro organizzazione:  «Un gruppo che partecipava ad una operazione sul terreno di carattere  oftalmologico».  Il gruppo, si dice ancora in un comunicato, «era stato  in Nuristan (provincia orientale afghana al confine con il Pakistan) su  invito delle comunità locali. Dopo aver completato il loro lavoro medico  l&#8217;equipe stava rientrando a Kabul. Si tratta di una uccisione insensata  di persone che non hanno fatto altro che servire i poveri. Alcuni degli  stranieri coinvolti hanno lavorato per decenni spalla a spalla con gli  afghani».  Questa tragedia, conclude il comunicato, «ha un impatto  negativo sulla nostra capacità di continuare a servire il popolo afghano  come l&#8217;Iam fa» da 44 anni e «speriamo che l&#8217;episodio non fermi il  nostro lavoro che di cui beneficiano ogni anno oltre 250.000 afghani».</p>
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