Benedetto XVI

Papa: Dio non può volere il male, dolore non è punizione

Papa: Dio non può volere il male, dolore non è punizione

‘Di fronte alla facile conclusione di considerare il male come effetto della punizione divina’, Benedetto XVI ha ricordato oggi che il Vangelo ‘proclama l’innocenza di Dio, che e’ buono e non puo’ volere il male, e mettendo in guardia dal pensare che le sventure siano l’effetto immediato delle colpe personali di chi le subisce’. ‘Impariamo a leggere i fatti della vita – ha esortato rivolto ai 60 mila fedeli presenti in piazza San Pietro per l’Angelus – nella prospettiva della fede, animati cioe’ dal santo timore di Dio’. Secondo il Papa, ‘in presenza di sofferenze e lutti, vera saggezza e’ lasciarsi interpellare dalla precarieta’ dell’esistenza e leggere la storia umana con gli occhi di Dio’ .

Papa: Invidia e gelosia albergano anche nella Chiesa

Papa: Invidia e gelosia albergano anche nella Chiesa

L’invidia e la gelosia sono forme di debolezza umana che talora insidiano anche le persone religiose’. Lo ha detto Benedetto XVI nell’Udienza Generale di oggi, dedicata a San Bonaventura, il grande teologo francescano che fu ‘affascinato’ dalla radicalita’ evengelica della regola dettata dal Poverello di Assisi, ma dovette sperimentare poi anche amarezza dovute ai limiti umani dei suoi confratelli. Per il Papa, ‘la Chiesa e’ resa piu’ luminosa e bella dalla fedelta’ alla vocazione di quei suoi figli e di quelle sue figlie che sono chiamati ad osservare i consigli evangelici e testimoniano con uno stile di vita povero, casto e obbediente, che il Vangelo e’ sorgente di gioia e di perfezione’ .

Trasporto aereo, Papa: dignità persona priorità, anche con crisi

Trasporto aereo, Papa: dignità persona priorità, anche con crisi

Città del Vaticano, (Reuters) – La dignità umana va salvaguardata anche in tempi di crisi e terrorismo. Lo ha detto oggi Papa Benedetto XVI.

“E’ importante ricordare che, in ogni progetto e attività, il primo capitale da salvaguardare e valorizzare è la persona, nella sua integrità”, ha detto il Pontefice ricevendo in udienza dirigenti e personale dell’Ente nazionale per l’aviazione civile.

“Il rispetto di tali principi può apparire particolarmente complesso e difficile nell’attuale contesto, a motivo della crisi economica … e della minaccia del terrorismo internazionale, che prende di mira pure gli aeroporti e gli aerei per attuare le proprie trame eversive. Anche in questa situazione occorre non perdere mai di vista che il rispetto del primato della persona e l’attenzione alle sue necessità, non solo non rendono meno efficace il servizio e non penalizzano la gestione economica, ma, al contrario, rappresentano importanti garanzie di vera efficienza e di autentica qualità”, ha proseguito il Papa.

Parlando ai rappresentanti dell’Enac, Benedetto XVI ha detto che “l’odierno aeroporto appare sempre più specchio del mondo e ‘luogo’ di umanità, dove s’incontrano persone di varie nazionalità, culture e religioni… In questi anni, poi, l’aeroporto è diventato luogo dove migranti e profughi vivono vicende di attesa, di speranza e di timori per il loro futuro. Inoltre, si rivela sempre più consistente la presenza di bambini e anziani, handicappati e malati, bisognosi di cure e di attenzioni speciali”.

Benedetto XVI, nomination ai Classic Brit Awards

Benedetto XVI, nomination ai Classic Brit Awards

Londra, (Ansa) – Papa Benedetto XVI ha ricevuto una ‘nomination’ ai Classical Brit Awards, premi britannici per musica classica, e se la dovrà vedere con rivali come Rhydian Roberts, ex finalista di X Factor GB. La voce del Pontefice compare infatti sul cd Alma Mater – Music from the Vatican. I candidati al premio album dell’anno verranno votati dal pubblico, sul sito della manifestazione. Tra loro ci sono il Fron Male Voice Choir, Only Men Aloud, Faryl Smith, Camilla Kerslake, The Priests, Blake, Howrd Goodall e The Coldstream Guards. Tutti sono titolari di uno dei 10 album di classica più venduti degli ultimi 12 mesi. Le votazioni iniziano oggi, e si concludono il 23 aprile. Il vincitore verrà annunciato alla serata dei Classica Brit Awards alla Royal Albert Hall di Londra, il 13 maggio.

Papa: il diritto alla vita non sia oggetto di arbitrio

Papa: il diritto alla vita non sia oggetto di arbitrio

Città del Vaticano, (Ansa) – “La vita umana sia riconosciuta sempre come soggetto inalienabile di diritto e mai come oggetto sottoposto all’arbitrio del più forte”. Lo ha affermato Benedetto XVI nell’udienza ai membri della Pontificia Accademia per la Vita. “La storia – ha proseguito il Papa – ha mostrato quanto possa essere pericoloso e deleterio uno Stato che proceda a legiferare su questioni che toccano la persona e la società, pretendendo di essere esso stesso fonte e principio dell’etica”.

Secondo il Pontefice, ‘’senza principi universali che consentono di verificare un denominatore comune per l’intera umanita’, il rischio di una deriva relativistica a livello legislativo non e’ affatto da sottovalutare”. ”La legge morale naturale – ha aggiunto papa Ratzinger -, forte del proprio carattere universale, permette di scongiurare tale pericolo e soprattutto offre al legislatore la garanzia per un autentico rispetto sia della persona, sia dell’intero ordine creaturale”.

”Non esiste una comprensione della dignita’ umana legata soltanto ad elementi esterni quali il progresso della scienza, la gradualita’ nella formazione della vita umana o il facile pietismo dinanzi a situazioni limite”, ha affermato ancora Benedetto XVI. ”Quando si invoca il rispetto per la dignita’ della persona – ha proseguito – e’ fondamentale che esso sia pieno, totale e senza vincoli, tranne quelli del riconoscere di trovarsi sempre dinanzi a una vita umana”.
Secondo il Papa, ‘’senza il principio fondativo della dignita’ umana sarebbe arduo trovare una fonte per i diritti della persona e impossibile giungere a un giudizio etico nei confronti delle conquiste della scienza che intervengono direttamente nella vita umana”
”Certo – ha spiegato il Pontefice -, la vita umana conosce un proprio sviluppo e l’orizzonte di investigazione della scienza e della bioetica e’ aperto, ma occorre ribadire che quando si tratta di ambiti relativi all’essere umano, gli scienziati non possono mai pensare di avere tra le mani solo della materia inanimata e manipolabile”.
Infatti, ha ribadito Ratzinger citando le istruzioni in merito della Congregazione per la Dottrina della fede, ”fin dal primo istante, la vita dell’uomo e’ caratterizzata dall’essere vita umana e per questo portatrice sempre, dovunque e nonostante tutto, di dignita’ propria”. ”Contrariamente – ha ammonito -, saremmo sempre alla presenza del pericolo di un uso strumentale della scienza, con l’inevitabile conseguenza di cadere facilmente nell’arbitrio, nella discriminazione e nell’interesse economico del piu’ forte”.
Per il Papa, ”coniugare bioetica e legge morale naturale permette di verificare al meglio il necessario e ineliminabile richiamo alla dignita’ che la vita umana possiede intrinsecamente dal suo primo istante fino alla sua fine naturale”. Invece, ha concluso, ”nel contesto odierno, pur emergendo con sempre maggior insistenza il giusto richiamo ai diritti che garantiscono la dignita’ della persona, si nota che non sempre tali diritti sono riconosciuti alla vita umana nel suo naturale sviluppo e negli stadi di maggior debolezza”.