Beata Vergine Noli Me Tollere

Il giorno della grande festa

Il giorno della grande festa

Tutta la cittadina di Sorso è coinvolta così come le immediate vicinanze alla festa della Madonna “Noli Me Tollere”.
Nella giornata del 26 Maggio infatti si verifica una grande manifestazione di fede da parte di ogni singolo cittadino sorsense (e non solo) che arrivano dai loro rioni alla chiesetta capuccina per rendere omaggio alla Santissima Vergine tanto amata dalla popolazione romangina.
Al mattino com’è ormai tradizione, alle ore 9 si celebra la Santa Messa presieduta dal Padre Provinciale capuccino, mentre alle 10:30 viene celebrata la Santa Messa dall’Arcivescovo Metropolita Turritano. In caso quest’ultimo sia assente, celebra il Vicario Generale.
La sera invece, alle ore 19 tutti i sacerdoti sorsensi concelebrano una Messa a cui assistono migliaia di fedeli.
Il simulacro della Madonna per volontà della stessa Vergine non esce in processione nel giorno della sua festa se non in casi eccezionali come ricorrenze, eventi o giubilei. Al suo posto esce invece il Santissimo Sacramento portato dal Padre Provinciale che percorre un breve tragitto passando davanti alla Parrocchia di San Pantaleo per poi tornare al Santuario dalla quale pronuncerà una breve predica ai fedeli.

Inno alla Santissima Vergine “Noli Me Tollere”

Inno alla Santissima Vergine “Noli Me Tollere”

Sulla spiaggia il tuo piede posasti,
qual guerriera venuta dal mar;
col tuo sguardo i nemici fugasti,
che il bel suolo dei Sardi violar.

O Sovrana, dei cieli sorriso,
di nostr’alme speranza ed amor;
ci conforti il sereno tuo viso,
Vergin “Noli Me Tollere” ognor.

Te raggiante di arcani splendori,
vide il muto pastore vicin;
ne vinceste ridente i timori,
con mirabil prodigio divin.

La favella dai moduli spenti
per narrar le tue glorie vibrò
ed un popol di forti e credenti,
il tuo nome, o Signora, esaltò.

Tra gli effluvi dei placidi olivi,
sorse il tempio: lo volle il tuo cuor,
delle grazie sgorgarono i rivi,
che recar della pace i bei fior.

Su pei monti, pei fertili piani,
corse l’eco i portenti a svelar;
e dai borghi vicini e lontani,
venner l’alme fidenti a pregar.

Tu dall’alto novello tuo trono,
le lor preci raccogli e i sospir;
e un materno ineffabile dono,
sempre, o Vergine, sei pronta ad offrir.

Nel tuo nome ogni morbo crudele,
ratto infrange l’acuto suo stral;
solcan placide in mare le vele,
fugge il perfido genio del mal.

Scorda il misero l’aspre sue pene,
l’infelice dà pace al suo duol;
chi dispera ritrova il suo bene,
te invocando, o purissimo Sol!

Godi, o Sorso, città benedetta,
donde irraggia sublime la fè;
dove un giorno la Vergine eletta,
si compiacque posare il suo piè.

Preghiera alla Madonna “Noli Me Tollere”

Preghiera alla Madonna “Noli Me Tollere”

Vergine Santissima Noli Me Tollere, che nella storia più tragica del nostro paese appariste maternamente ai nostri padri e sceglieste questo Santuario quale Vostra dimora e quale trono di grazie e di misericordia, mostrandovi sempre il rifugio, la protezione e la difesa delle anime, della famiglia, del paese, accettate benigna l’omaggio della nostra venerazione e della nostra consacrazione; conservate nelle nostre anime il dono della fede e della grazia divina; largite alle nostre famiglie la gioia della pace, della concordia e della prosperità; liberateci da tutti i nemici dell’anima e del corpo; vegliate amorosa sulle nostre persone e sui nostri lavori; illuminateci nelle nostre imprese e santificateci nelle nostre croci, affinché tutta la vita nostra si svolga sotto il Vostro sguardo materno, nel beneplacito del Vostro Divin Figlio Gesù e nel gaudio delle Vostre celesti benedizioni.
Amen.

Storia della Beata Vergine “Noli Me Tollere”

Storia della Beata Vergine “Noli Me Tollere”

Nei primi anni del secolo XIII la Sardegna era continuamente invasa dai pirati turchi e saraceni, che seminavano dappertutto devastazione e terrore, e Sorso, come tante altre città e paesi dell’Isola situati in vicinanza del mare, ne piangeva le inaudite oppressioni. Il 26 Maggio 1208 a un povero muto, che si aggirava per la spiaggia, apparve una bella Signora, la quale gli comandò che ritornasse subito in paese e chiamasse clero e popolo per venire a prenderla, volendo stabilire lì la sua dimora per proteggerli e difenderli dai nemici. Il muto, si scusava con cenni di non poter eseguire quanto richiesto, perché privo della parola; ma incoraggiato dalla Signora obbedì ed arrivato in paese poté manifestare quanto gli era occorso, giacché si trovò sciolta la lingua, miracolo che confermò stupendamente la veridicità della sua missione. Clero e popolo accorsero devoti e festanti al luogo indicato, ed invece della bella Signora trovarono la statua della Beata Vergine, che processionalmente, con ceri e canti di giubilo, trasportarono alla chiesa Parrocchiale. L’indomani però non la trovarono più nel posto dove l’avevano collocata. La ricercarono piangenti per due intere giornate, e finalmente un contadino la trovò sopra una pianta d’olivo di un suo podere. Fu riportata alla Parrocchia, ma il giorno dopo mancava di nuovo, e fu ritrovata sulla medesima pianta avente sotto i piedi una pietra sulla quale erano scolpite queste parole: Noli Me Tollere. Da questo fatto si comprese che la Madonna voleva essere venerata in quel luogo ed aveva prescelto quel sito a trono delle future grazie che doveva spargere sul popolo, e subito fu fatta solenne promessa di edificarle ivi un santuario. Riportata la statua in Parrocchia, qui essa vi stette fino al termine dei lavori della chiesa, che, in vista delle larghe offerte, poté compiersi in meno di un anno, e quindi vi fu solennemente trasportata ed insediata. La chiesa primitiva aveva la facciata prospiciente il mare, ma fu ben presto abbattuta ed edificata l’attuale, essendosi la Madonna ripetutamente voltata verso il paese. Nella prima metà del secolo XVII e precisamente nel periodo che va dal 1608 al 1616, ogni notte, la campana di questa chiesa prese a suonare da sola, e nonostante fosse fissa, suonava a distesa, proprio come, nel cuor della notte, sentivasi suonare a Sassari la campana dei Frati Cappuccini, da poco stabilitisi in città. Da questo nuovo prodigio e dallo strano modo di suonare della campana, si comprese che la Vergine chiamava ad ufficiar la sua chiesa i Minori Cappuccini, i quali vi si stabilirono intorno al 1630. Il Sommo Pontefice Pio IX, con Rescritto 20 Giugno 1861, arricchì il Santuario dell’Indulgenza Plenaria quotidiana perpetua (non più in vigore), applicabile per i vivi e per i defunti. Il 26 Maggio 1950 la SS. Vergine “Noli Me Tollere” veniva incoronata dal Capitolo Vaticano.