La Maestranza dei Macellai di Sassari la troviamo menzionata nel Codice degli Statuti Sassaresi del 1294; nel quale troviamo: Cap. LXIL — Dessos taverrargios, et comente sa petha se vendat in su macellu (Dei macellai e di come deve essere venduta la carne nel macello). Fra l’altro in questo Capitolo di ordinanza statutaria sono esposte le regole del buon funzionamento del Macello ed il relativo costo del prodotto messo in vendita a Sassari. Nel 1700, si ha notizia di un Cavaliere, nobile sassarese di nascita, che occupa un particolare banco per la vendita delle carni. Per quanto il popolo lamenti questo arbitrio, non ottiene risposta dai responsabili amministratori municipali. Di questo Cavaliere non ci è dato sapere il nome, tuttavia è certo che si tratta in un personaggio importante del ceto mercantile sassarese accorpato all’antico gremio dei mercanti scomparso alla fine dell’800.
In un Parlamento Sardo, celebrato a Cagliari il 14 agosto 1795 si propone ai Macellai, menzionato col titolo di Ceto o Gremio, un adeguato calmiere per la vendita delle carni, un regolamento, questo, che ripropone il Cap. LXIL del Codice degli Statuti Sassaresi duecenteschi.
Nella Storia dei Gremi di Sassari pubblicai le notizie storiche di questo Gremio sulla base di quanto fino ad allora conoscevo in merito. Oggi, alla luce di varie ricerche e studi, trovo che questo Gremio ha caratteristiche storiche particolarmente diverse da quelle che ho descritto nella precedente edizione curata da Carlo Antero Sanna. Ciò che hanno suscitato in me profonda attenzione e curiosità sono state le due croci trilobate che l’immagine di San Maurizio porta effigiata sul petto del simulacro ligneo e nella raffigurazione del santo in un quadro, entrambi di autore ignoto del Seicento. A questo punto ho capito che era quanto mai interessante dare uno sguardo alla storia dell’Araldica Sarda, ma soprattutto Italiana. Dopo lunghe ed estenuanti ricerche trovo che la croce trilobata effigiata sul simulacro equestre ligneo ed in quello dipinto nel quadro, ho trovato che questa croce era il simbolo araldico dell’Ordine Cavalleresco dei santi Maurizio e Lazzaro. Di San Maurizio martire del IV secolo, festeggiato il 22 settembre, prima di intraprendere gli avvenimenti storici dei due santi in oggetto, è bene conoscere la figura di questo primicerius condottiero romano della legione Tebea.