Le notizie storiche del gremio dei Macellai

Venerdì, Luglio 3, 2009 0:25
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La Maestranza dei Macellai di Sassari la troviamo menzionata nel Codice degli Statuti Sassaresi del 1294; nel quale troviamo: Cap. LXIL — Dessos taverrargios, et comente sa petha se vendat in su macellu (Dei macellai e di come deve essere venduta la carne nel macello) ( ). Fra l’altro in questo Capitolo di ordinanza statutaria sono esposte le regole del buon funzionamento del Macello ed il relativo costo del prodotto messo in vendita a Sassari. Nel 1700, si ha notizia di un Cavaliere, nobile sassarese di nascita, che occupa un particolare banco per la vendita delle carni. Per quanto il popolo lamenti questo arbitrio, non ottiene risposta dai responsabili amministratori municipali. Di questo Cavaliere non ci è dato sapere il nome, tuttavia è certo che si tratta in un personaggio importante del ceto mercantile sassarese accorpato all’antico gremio dei mercanti scomparso alla fine dell’800.
In un Parlamento Sardo, celebrato a Cagliari il 14 agosto 1795 si propone ai Macellai, menzionato col titolo di Ceto o Gremio, un adeguato calmiere per la vendita delle carni, un regolamento, questo, che ripropone il Cap. LXIL del Codice degli Statuti Sassaresi duecenteschi.
Nella Storia dei Gremi di Sassari pubblicai le notizie storiche di questo Gremio sulla base di quanto fino ad allora conoscevo in merito ( ). Oggi, alla luce di varie ricerche e studi, trovo che questo Gremio ha caratteristiche storiche particolarmente diverse da quelle che ho descrit-to nella precedente edizione curata da Carlo Antero Sanna. Ciò che hanno suscitato in me profonda attenzione e curiosità sono state le due croci trilobate che l’immagine di San Maurizio porta effigiata sul petto del simulacro ligneo e nella raffigurazione del santo in un quadro, entrambi di autore ignoto del Seicento. A questo punto ho capito che era quanto mai interessante dare uno sguardo alla storia dell’Araldica Sarda, ma soprattutto Italiana. Dopo lunghe ed estenuanti ricerche trovo che la croce trilobata effigiata sul simulacro equestre ligneo ed in quello dipinto nel quadro, ho trovato che questa croce era il simbolo araldico dell’Ordine Cavalleresco dei santi Maurizio e Lazzaro. Di San Maurizio martire del IV secolo, festeggiato il 22 settembre, prima di intraprendere gli avvenimenti storici dei due santi in oggetto, è bene conoscere la figura di questo primicerius condottiero romano della legione Tebea.

Ritieni opportuno che il Gremio dei Macellai debba scendere il 14 agosto alla “Faradda”?

Giovedì, Luglio 2, 2009 13:41
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Il sondaggio chiuderà il 31 luglio.

Gioventù Cristiana al Tg3 Sardegna

Mercoledì, Luglio 1, 2009 11:55
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COMUNICATO STAMPA / Svolta a Sassari la fiaccolata di Gioventù Cristiana. Presenti anche Marcello Orrù e Giancarlo Carta

Martedì, Giugno 30, 2009 14:40
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Oggetto: Svolta a Sassari la fiaccolata di Gioventù Cristiana. Presenti anche Marcello Orrù e Giancarlo Carta

Si è conclusa a Sassari la fiaccolata in difesa della famiglia naturale indetta dal movimento giovanile cattolico, Gioventù Cristiana.
Il corteo, partito intorno alle 20:45 da piazza Azuni, è stato preceduto dalla recita del S. Rosario nella quale si è pregato per le famiglie. Presenti alla preghiera anche il consigliere comunale dell’Uds Marcello Orrù insieme alla sua famiglia, che ha assicurato una discussione sul tema in sede di Consiglio. Presente anche il consigliere Giancarlo Carta del PdL che ha attestato la propria stima verso il movimento giovanile. Assente il sindaco, Gianfranco Ganau.
Il corteo terminata la recita del Rosario ha raggiunto sempre in preghiera il piazzale della chiesa di Santa Maria di Betlem attraverso il Corso Vittorio Emanuele, Piazza Sant’Antonio, Corso Vico e Via XXV Aprile.
Raggiunto il piazzale si sono succeduti gli interventi tra cui quello di Antonello Maccioccu presidente del Forum Famiglie, Marco Spano coordinatore cittadino de La Destra e Lucio Mastrandrea coordinatore provinciale del movimento giovanile dell’Udc. Anche il Gremio dei Macellai pur non prendendo parola ha voluto testimoniare con la propria presenza la vicinanza a questo evento. Il ciclo d’interventi è stato concluso dal dirigente del movimento promotore Pietro Serra.
Serra ha ribadito così come afferma Benedetto XVI, che “non può esserci pace se viene attaccata la famiglia naturale, poiché questa rappresenta la prima ed insostituibile agenzia di pace” e ha concluso affermando che “l’articolo 11 e 29 della Costituzione vanno direttamente insieme. Non si deve cercare il buonismo accontentando tutti ma promuovere l’unità così come la verità richiederebbe ed il Papa esige”.

Sulla fiaccolata

Lunedì, Giugno 29, 2009 22:57
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Maggiori informazioni nel comunicato stampa di domani.

Dettagli sulla fiaccolata di domani a Sassari

Domenica, Giugno 28, 2009 23:45
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Ore 20:

Concentrazione in piazza Azuni;

Ore 20:15 :

Recita del S. Rosario;

Ore 20:45 :

Inizio della discesa con le fiaccole da piazza Azuni a piazza Santa Maria di Betlem;

Ore 21:15 :

Arrivo nel piazzale di Santa Maria di Betlem;

Ore 21:20 :

Intervento delle associazioni familiari, politiche e conclusione del dirigente del movimento promotore, Pietro Serra.

Ore 22 :

Conclusione. Congedo e saluti.

COMUNICATO STAMPA / Fiaccolata di preghiera per la difesa della famiglia naturale lunedì 29 giugno a Sassari

Sabato, Giugno 27, 2009 12:09
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Oggetto: Fiaccolata di preghiera per la difesa della famiglia naturale lunedì a Sassari

Gioventù Cristiana torna a far sentire la propria voce a Sassari e richiama l’attenzione del mondo politico e istituzionale con una fiaccolata di preghiera in difesa della famiglia. Partirà infatti lunedì prossimo un corteo da piazza Azuni alle ore 20 preceduto dalla recita del S. Rosario che attraverserà il Corso Vittorio Emanuele, Piazza Sant’Antonio, Corso Vico, Via XXV Aprile e si concluderà nel piazzale di Santa Maria di Betlem. All’evento parteciperanno l’associazione Forum Famiglie, i movimenti politici e quelli ecclesiali. Tra gli invitati anche il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau.
A conclusione della manifestazione interverranno i gruppi religiosi, politici e verranno letti i messaggi inviati per l’occasione, tra cui quello dell’On. Rocco Buttiglione. Terminata la lettura il dirigente del movimento promotore, Pietro Serra, concluderà il ciclo d’interventi.
Gioventù Cristiana invita a partecipare tutti coloro che intendono ribadire la necessità e l’urgenza di ri-conoscere la famiglia come nucleo centrale della società, non solo nell’ottica della vita cristiana, ma anche e soprattutto in quella della vita sociale e civile. Desidera incoraggiare le istituzioni e le forze sociali ad intervenire efficacemente a sostegno delle politiche sociali ed economiche a favore della famiglia naturale.
Afferma il suo totale dissenso verso qualsiasi iniziativa che possa indebolire la famiglia “naturale” fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Liquida qualsiasi tentativo di confonderla con una pseudo concezione di stampo tradizionale, che lascerebbe spazio ad un suo superamento.
L’associazione chiede inoltre, a tutte le associazioni di prender parte a questa fiaccolata di alto valore civile e morale.
Il valore della famiglia è il fondamento stesso della nostra società. E’ per questo che chiediamo, anche, l’adesione di tutti: i Sacerdoti della Diocesi di Sassari, amministratori, associazioni e uomini comuni.


Si richiede la cortese pubblicazione.

Pietro Serra
Dirigente “Gioventù Cristiana”
P.zza Rosario, 2
Sassari

Tel: 347/3892055
Web: www.gioventucristiana.org

Domenica la Giornata della carità del Papa

Venerdì, Giugno 26, 2009 23:42
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AVVENIRE - Domenica prossima, vigilia del­la solennità dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa in Italia cele­bra la Giornata della carità del Papa. In questa occasione i fedeli sono invi­tati a dare le proprie offerte per l’obo­lo di San Pietro, che viene raccolto in tutto il mondo cattolico il giorno del­la festa o nella domenica più vicina. Questa raccolta di fondi, che richia­ma alla mente le prime collette di cui parlano gli Atti degli Apostoli, si svol­ge ovunque, tra comunità ricche o po­vere, fiorenti o costituite da uno spa­ruto gruppo di persone.

Tutti i cristia­ni, secondo le proprie possibilità, con­tribuiscono così alla carità del Papa. Ed è interessante constatare come pure le comunità di terre missionarie, bisognose di forti aiuti, offrono il loro contributo molto spesso frutto di tan­te rinunce persona­li. Se non si tiene conto di questo spi­rito, si rischia di non comprendere fino in fondo il signifi­cato e il valore di questo gesto di soli­darietà che, prima di essere un con­tributo economico, è un semplice e concreto atto di fede e di amore verso i propri fratelli vicini e lontani.

Tocca poi al Papa, come a un buon «padre di famiglia», ridistribuire quan­to raccolto secondo le necessità e le urgenze in modo che, proprio come avvenne nelle prime collette di cui parla l’apostolo Paolo nelle lettere ai Corinzi e ai Romani, chi tra chi ha di più e chi ha di meno non vi sia una sperequazione economica, ma tutti sperimentino i vantaggi della fraterna solidarietà.

Se i cristiani oggi com­prendessero il valore e il significato dell’obolo che viene loro richiesto in questa circostanza, avvertirebbero si­curamente l’importanza di questo lo­ro semplice gesto, che mentre li priva di qualche soldo, li rende vicini a tan­ti «fratelli» che mai forse incontreran­no nella loro vita. Dando il loro contributo nelle parroc­chie, nelle comunità religiose e nei gruppi di impegno apostolico, ogni cristiano pone nelle mani del Papa il suo apporto, che prima di essere quantificato in monete è un autenti­co «dono spirituale», reso tale dalla preghiera e dall’unione con il Papa.

Un dono che, attraverso il Successore di Pietro, arriva ai più bisognosi, spes­so al centro delle emergenze provo­cate, ad esempio, da carestie e terre­moti. Ma qual è la storia dell’obolo? Gio­vanni Paolo II diceva che la base fon­damentale per il sostegno della Sede Apostolica dev’essere costituita dalle offerte date spontaneamente dai cat­tolici di tutto il mondo, ed eventual­mente anche da altre persone di buo­na volontà. Questo corrisponde alla tra­dizione che ha le sue origini nel Vangelo e negli insegnamenti degli Apostoli. Sono dunque anzitutto le radici bibliche quel­le che motivano l’avviarsi di tale pra­tica solidale, che con i secoli è andata af­fermandosi e dura fino a oggi, dato che la carità verso i bisognosi sarà sempre tra le principali azioni della Chiesa.

Tuttavia a dare storicamente avvio a questa istituzione, sono stati, alla fine del secolo VIII, gli anglosassoni che, dopo la loro conversione e manife­stando un’attenzione assai concreta, si sentirono tanto legati al Vescovo di Roma, da decidere di inviare in ma­niera stabile un contributo annuale al Papa. Così nacque il «Denarius Sanc­ti Petri» (Elemosina di San Pietro), che ben presto si diffuse nei Paesi euro­pei, i quali facilmente e liberamente accoglievano, con la fede, anche que­sta espressione di comunione col cen­tro della cristianità.

L’obolo come lo conosciamo oggi nasce per volere di Pio IX, con l’enciclica «Saepe venera­bilis » del 5 agosto 1871. Nel 2007 l’obolo raccolto in tutto il mondo è stato di circa 79,9 milioni di dollari. Le offerte maggiori sono arri­vate da Stati Uniti, Italia e Francia. Benedetto XVI sorridente abbraccia alcuni bambini e con loro idealmente tutti i bimbi del mondo. È questa l’immagine che accompagna la locandina per la Giornata della carità del Papa che in Italia sarà celebrata domenica prossima 28 giugno.

Benedetto XVI all’attacco dei media “Minano famiglia e morale cristiana”

Giovedì, Giugno 25, 2009 19:19
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CITTA’ DEL VATICANO, (Repubblica) - Media colpevoli di diffondere “l’individualismo, l’edonismo”. L’atto di accusa è di Benedetto XVI, nel discorso ai vescovi di Panama ricevuti ricevuti a Castel Gandolfo per la visita “ad limina”, ovvero il tradizionale incontro che ogni cinque anni i vescovi di un Paese o regione ecclesiastica hanno con il Papa.

La “crescente secolarizzazione della società che pone il mondo e l’umanità ai limiti della trascendenza”, ha detto il Papa, sta invadendo “tutti gli aspetti quella vita quotidiana, favorendo una mentalità nella quale Dio è assente dall’esistenza e dalla coscienza umana”. Questa mentalità, ha affermato, “si serve spesso dei mezzi di comunicazione sociale per diffondere l’individualismo, l’edonismo, ideologie e costumi che minano i fondamenti stessi del matrimonio, della famiglia e della morale cristiana”.

Ratzinger ha invece lodato l’operato dei missionari e missionarie a Panama e il fatto che “con abnegazione, molte famiglie vivono in patria l’ideale cristiano, in mezzo a non poche difficoltà, che minacciano la solidità dell’amore coniugale, la paternità responsabile e l’armonia e stabilità dei matrimoni”.

“Non saranno mai abbastanza gli sforzi per sviluppare una pastorale familiare vigorosa - ha sottolineato Benedetto XVI - che inviti le persone a scoprire la bellezza della vocazione al matrimonio cristiano, a difendere la vita umana dal concepimento al suo termine naturale, a costruire focolari domestici nei quali i figli vengano educati nell’amore alla verità del Vangelo e ai solidi valori umani”.

Bestemmie dal bus contro la processione

Mercoledì, Giugno 24, 2009 11:58
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Martedì 16 giugno 2009

Bestemmie dal pullman contro la processione: è successo a Nuraxi Figus, frazione di Gonnesa durante la processione di Corpus Domini che attraversava il paese. Mentre i fedeli seguivano numerosi il rito religioso, un pullman di linea ha incrociato il corteo e l’autista rispettosamente si è fermato a bordo strada, aspettando che la processione passasse oltre. Tutto normale se non fosse stato che un ragazzo che viaggiava a bordo del mezzo di linea in compagnia di altri amici, non appena l’autobus si è fermato, ha aperto il finestrino e preso a lanciare bestemmie ed improperi contro la Madonna e contro Dio. Parole pesanti e gravemente offensive che ovviamente non hanno lasciato indifferenti i numerosi fedeli presenti alla processione di Corpus Domini.
Dopo avere redarguito pesantemente il ragazzo che continuava a urlare dal finestrino, alcuni fedeli hanno cercato di salire a bordo del bus. Si è creata una situazione di altissima tensione. Il peggio è stato evitato solo grazie all’intervento dei vigili urbani di Gonnesa in servizio proprio per la processione, che hanno intimato al ragazzo (un minorenne di Carbonia) di smettere con le bestemmie. Così è stata riportata la calma anche tra i cittadini offesi dall’exploit fuori programma.
La processione è potuta proseguire regolarmente e il pullman è ripartito proseguendo verso Carbonia. «È stato un episodio veramente increscioso, che ha offeso il senso religioso della comunità di Nuraxi Figus riunita per Corpus Domini - ha commentato Erminio Melis, delegato del sindaco per la frazione - un fuori programma di cui avremmo fatto volentieri a meno. In ogni caso dobbiamo ringraziare la presenza dei vigili urbani, intervenuti subito a bloccare le bestemmie, altrimenti l’episodio sarebbe potuto facilmente degenerare».
Dopo aver lanciato le frasi altamente offensive indirizzate nei confronti dei simulacri che venivano accompagnati in processione, il ragazzo è stato identificato dai vigili urbani che adesso stanno vagliando la sua posizione. Non è escluso che possa essere denunciato all’autorità giudiziaria. (a. pa.)


L’Unione Sarda